Obbligo adeguamento statuti associazioni e società sportive dilettantistiche

Il termine per gli adeguamenti di associazioni e società sportive dilettantistiche alle norme adottate con la riforma dello sport è stato prorogato dal 31 dicembre 2023 al 30 giugno 2024 dalla legge 15 dicembre 2023, n. 191 (in G.U. Serie Generale del 16 dicembre 2023, n. 293 ed entrata in vigore il 17 dicembre 2023), che ha convertito in legge, con modificazioni, il decreto-legge 18 ottobre 2023, n. 145, recante misure urgenti in materia economica e fiscale, in favore degli enti territoriali, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili.

Gli statuti delle società e delle associazioni sportive dilettantistiche, dunque, devono essere adeguati entro il 30 giugno 2024 (proroga legge 15 dicembre 2023, n. 191 entrata in vigore il 17 dicembre 2023). In relazione alle maggioranze la legge non prevede agevolazioni nei quorum. Pertanto le modifiche andranno adottate con le maggioranze previste dallo statuto vigente per le modifiche statutarie. Lo statuto può delegare tale decisione anche all’organo amministrativo, con le maggioranze previste per le modifiche (Massima Milano 16).

Mancato Adeguamento

Si ricorda, in proposito, che il comma 1-quater dell’art. 7, d.lgs. 36/2021, stabilisce che «la mancata conformità dello statuto ai criteri di cui al comma 1 rende inammissibile la richiesta di iscrizione al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche e, per quanti vi sono già iscritti, comporta la cancellazione d’ufficio dallo stesso».

Tuttavia è bene sottolineare che in caso di mancato adeguamento nei termini previsti dalla legge non si rischierebbe la cancellazione automatica dal Registro Nazionale dell’Attività Sportiva dilettantistica: sul punto il Consiglio Nazionale del Notariato si è espresso ritenendo che si applichi l’art. 6 del DLgs. 39/2021 secondo cui, in caso di mancato o incompleto deposito degli atti ovvero in caso di loro mancato aggiornamento, “il Dipartimento per lo sport, anche su indicazione del CONI e del CIP, nell’ambito di rispettiva competenza, diffida l’ente ad adempiere all’obbligo suddetto, assegnando un termine non superiore a centottanta giorni, decorsi inutilmente i quali l’ente è cancellato dal Registro”. Pertanto, anche prima della diffida, sarà possibile un “adeguamento tardivo” post 30.06.2024, sempreché l’ente sportivo non risulti nel frattempo cancellato dal RASD.  In tal caso, tuttavia, non si godrà delle suindicate agevolazioni fiscali (esenzione dal bollo e dal registro).

Agevolazioni fiscali

Quanto alle agevolazioni fiscali è prevista l’esenzione da imposta di registro e dal bollo ai sensi del co. 2-bis, nell’art. 12, d. lgs. 36/2021, (se le modifiche sono volte al mero adeguamento o anche alle clausole facoltative relative all’esercizio di attività secondarie e strumentali ed alla ridefinizione delle clausole di incompatibilità degli amministratori – art 11), cfr. Circ AE 3/E del 16.2.2024.

Iscrizione al RUNTS

E’ opportuno ricordare altresì che con l’entrata in vigore del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) regolato dal Codice del Terzo Settore, le Associazioni Sportive Dilettantistiche in possesso dei requisiti di Ente del Terzo Settore potranno registrarsi al RUNTS.

Tali requisiti sono l’assenza di scopo di lucro, che di fatto è già un requisito per essere Associazione Sportiva Dilettantistica, e lo svolgimento di un’attività d’interesse generale nel qual caso le attività sportive dilettantistiche.

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Notaio Antonio Pappalardo

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