• Costituzione di società o di ente

-   Imposta di registro: fissa

-   Bollo: 156

-   Diritti camerali: 90

In caso di conferimento in proprietà o diritto reale di godimento su aziende, rami di azienda, beni mobili o di conferimento in denaro;

-   imposta di registro: fissa

-   imposta ipotecaria (ove vi siano immobili): fissa

-   imposta catastale (ove vi siano immobili): fissa

-   imposta di bollo: 156/ 300 (ove vi siano immobili)

-   imposta ipotecaria 90 solo ove vi siano immobili

Gli autoveicoli sono esenti da registro, scontano solo la rispettiva IPT (imposta di trascrizione provinciale).

In caso di conferimento immobiliare si applicano sulla base imponibile le aliquote ordinarie previste per i trasferimenti di immobili.

-  imposta di registro: 9% o 15% se terreni agricoli (con un minimo di 1000)

-   imposta ipotecaria: 50

-   imposta catastale:   50

-   bollo: 156

I conferimenti in società di fabbricati strumentali per natura da parte di privato:

-   imposta di registro: 4% ( con un minimo di 1000)

-   imposta ipotecaria: 2%

-   imposta catstale: 1%

-   bollo: 300

-   tassa ipotecaria 90

    

       2) Aumento del capitale sociale

Aumento di capitale gratuito:

-   imposta di registro: fissa

-   imposta di bollo: 156

-   diritti camerali: 90

Aumento di capitale oneroso

-   imposta di registro: fissa (se oggetto del conferimento sono denaro, beni mobili, marchi, brevetti, know-how)

-   imposta di bollo: 156

-   diritti camerali: 90

Cfr sopra se oggetto di conferimento sono aziende, beni immobili etc…

     3) Riduzione nominale del capitale sociale

-   imposta di registro: fissa

-   imposta di bollo: 156

-   diritti camerali: 90

Se si tratta di una operazione di riduzione ex art. 2447 c.c., consistente in riduzione e ricapitalizzazione mediante conferimento: si paga sempre e solo una imposta di registro in misura fissa ma solo se serve a ricostituire il capitale sociale nella misura iniziale, non. Se si va oltre, l’imposta di registro è dovuta.

Riduzione reale del capitale sociale

- imposta di registro: fissa (con assegnazione di mobili, denaro, aziende senza immobili)

-   imposta di bollo: 156

-   diritti camerali: 90

Nel caso di assegnazione di aziende con immobili

-   imposta di registro: fissa

-   imposta ipotecaria: fissa

-   imposta catastale: fissa

-   bollo: 300

Nel caso di assegnazione di immobili si applicano le stesse aliquote previste per il conferimento (ipotesi inversa).

     4) Trasformazione/ Fusione/ Scissione

-   imposta di registro: fissa

-   imposta ipotecaria: esente (se non vi sono immobili) / 200 Euro con immobili

-   imposta catastale: esente (se non vi sono immobili) / 200 Euro con immobili

-   imposta di bollo: 225 Euro (se vi sono immobili) / 200 Euro (se non vi sono immobili)

  • Emissione di prestito obbligazionario

Ai sensi dell’art. 11 della direttiva CEE 335 del 1969, per la raccolta di capitali con emissione di obbligazioni ed altri titoli e’ prevista l’esenzione da imposta di registro.

-   Imposta di registro: esente

-   Imposta di bollo: 156

-   Diritti camerali: 90

  • Emissione di prestito obbligazionario convertibile

-   imposta di registro: fissa

-   imposta di bollo: 156

-   diritti camerali: 90

Per la conversione delle obbligazioni in azioni: fissa di registro.

  • delibere modificative dello statuto

-   imposta di registro: fissa

-   imposta di bollo: 156

-   diritti camerali: 90

Se in una delibera vi sono più modificazione, prive di contenuto patrimoniale autonomo, quali modifica sede/denominazione, deve essere versata una sola imposta fissa da 168 euro, bollo a 156 Euro.

     8) Cessione di quote sociali

 

Cessione di quote di società di persone o di cooperativa

-   Imposta di registro: 200

-   Imposta di bollo: 156

Cessione quote di Srl

-   Imposta di registro: 200

-   Imposta di bollo: 15

nb: la risoluzione 225/e del 2008 ha affermato che quando ci sono più cessioni di quote sociali nello stesso atto, sono soggette a tante imposte fisse quante sono le cessioni contenute nel negozio stesso.

Con la circolare 44/e del 2011 ha invece chiarito che l’imposta fissa è tassa d’atto e quindi si paga a prescindere dal numero di cessioni che vengono fatte nello stesso documento.

  • Girata azionaria

La girata azionaria era esente da imposta di registro, ex art. 8 Tabella; è invece soggetto a differente imposta il negozio civilistico sottostante la girata (ad esempio, la donazione).

A seguito del decreto 21/2/2013 è stata prevista la tassazione delle transazioni finanziarie a partire dal 1° marzo 2013 (cfr. artt. 21 e 3 decreto); il pagamento va eseguito entro il sedici del mese successivo a quello del trasferimento della proprietà (i soggetti sopra indicati non sono tenuti al versamento dell’imposta nel caso in cui il contribuente attesti che l’operazione rientra tra quelle escluse o esenti, tra le quali, ad esempio, i trasferimenti per successione o donazione).

Il trasferimento della proprietà di azioni e di altri strumenti finanziari partecipativi di cui al sesto comma dell'articolo 2346 del codice civile, emessi da società residenti nel territorio dello Stato, nonchè di titoli rappresentativi dei predetti strumenti indipendentemente dalla residenza del soggetto emittente, è soggetto ad un'imposta sulle transazioni finanziarie con l'aliquota dello 0,2 per cento sul valore della transazione. E' soggetto all'imposta di cui al precedente periodo anche il trasferimento di proprietà di azioni che avvenga per effetto della conversione di obbligazioni. L'imposta non si applica qualora il trasferimento della proprietà avvenga per successione o donazione.

Il valore della transazione di cui al comma 491 è determinato sulla base del saldo netto delle transazioni giornaliere, calcolato per ciascun soggetto passivo con riferimento al numero di titoli oggetto delle transazioni regolate nella stessa giornata e relative allo stesso strumento finanziario. Al calcolo del saldo netto provvede il responsabile del versamento dell'imposta di cui all'art. 19.

La base imponibile dell'imposta è pari al numero dei titoli derivante dalla somma algebrica positiva dei saldi netti così ottenuti, moltiplicato per il prezzo medio ponderato degli acquisti effettuati nella giornata di riferimento.