La tassazione dei finanziamenti gode di un doppio regime di tassazione diversificato in ragione della natura del finanziamento stesso

1)      Regime non agevolato dei mutui ipotecari

Si ricorda che le imposte di registro, ipotecaria e catastale vengono versate dalla parte acquirente al notaio che le verserà, a sua volta, all’amministrazione competente in sede di registrazione.

-   Imposta di registro: 3%
-   Imposta ipotecaria: 2%
-   Imposta di bollo: 230
-   Tasse ipotecarie: 90

-  Se la garanzia è fornita da terzi si deve versare anche lo 0,50% sull’ammontare della somma garantita;

Se il soggetto mutuante opera in regime di impresa ed è diverso da una Banca Finanziaria:

-   Iva da versare all’ente mutuante
-   Imposta di registro: fissa
-   Imposta ipotecaria: 2%
-   Imposta di bollo: 230
-   Tasse ipotecarie: 90

-  Se la garanzia è fornita da terzi e non è richiesta dalla legge si deve versare anche lo 0,50% sull’ammontare della somma garantita;

Le aliquote dell’imposta di registro o, nel caso, di iva si applicano di regola sull’ammontare del finanziamento;

Le aliquote dell’imposta ipotecaria si applicano sull’ammontare della somma garantita.

Si ricorda che, ai sensi dell’art. 35 co 23-bis. Ln. 248/06, “per i trasferimenti immobiliari soggetti ad IVA finanziati mediante mutui fondiari o finanziamenti bancari, ai fini delle disposizioni di cui all’articolo 54 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, terzo comma, ultimo periodo, il valore normale (art. 14 del DPR 633/72) non può essere inferiore all’ammontare del mutuo o finanziamento erogato”.

2)      Regime agevolato dei mutui ipotecari

In tal caso l’imposta sostitutiva non viene versata al Notaio, ma all’ente mutuante.

-   Imposta sostitutiva: 0,25%[¤] (solo su opzione esercitata in atto)

-   tutte le altre imposte sono esenti

       3) Surrogazione

Art. 8 del D.L. 31 gennaio 2007, n. 7 convertito in Legge 2 aprile 2007, n. 40

La surrogazione non comporta il venir meno dei benefici fiscali riconosciuti in sede di iscrizione dell’ipoteca a garanzia del credito surrogato.

Il comma 4-bis prevede che per l’annotazione di surrogazione di cui al comma 2 non si applicano né l’imposta sostitutiva di cui all’art. 17 del D.P.R. 601/73, né le imposte indicate nell’art. 15 dello stesso decreto.

Quindi:

-   imposta sostitutiva: esente
-   imposta ipotecaria: esente
-   tassa ipotecaria: dovuta
-   imposta di bollo: esente

[¤] L’aliquota passa al 2% nel caso di mutuo erogato per acquisto, costruzione o ristrutturazione di abitazioni diverse dalla prima casa