Wealth management

La regola aurea è che il passaggio generazionale non vada subìto, ma consapevolmente indirizzato e gestito; se la successione è l’unico evento ineluttabile della nostra esistenza, ne consegue che ognuno di noi è tenuto a programmarne gli effetti e le conseguenze che ne derivano al molteplice fine di:

  • semplificare agli eredi la ricostruzione patrimoniale;
  • sollevare (o quanto meno alleviare) i propri cari dal carico fiscale del passaggio generazionale;
  • evitare che il passaggio di ricchezza si traduca in un gravoso trapasso;
  • garantire una proficua continuità aziendale.

Nel corso degli anni accanto agli studi giuridici sono maturate spinte economiche e sociali che hanno contribuito a far maturare sempre più la consapevolezza della necessità di addivenire ad una sapiente pianificazione patrimoniale.  Alcune di queste spinte possono essere così riassunte:

  • le maglie della fiscalità sono sempre più stringenti di tal che qualsiasi disattenzione o dimenticanza può procurare un rilevante danno economico;
  • la finanza, dal canto suo, è diventata sempre più autoreferenziale e non è in grado di fornire soluzioni gestionali adeguatamente remunerative;
  • manca in ogni settore lavorativo, a partire da quello imprenditoriale fino a quello professionale, la prospettiva di un orizzonte temporale in grado di garantire stabilità e certezza;
  • l’esercizio dell’attività – specie quella imprenditoriale – è diventato un percorso ad ostacoli che cela, dietro ad ogni angolo, una insidia capace di tramutarsi in un dovere di esborso monetario;
  • Questo fa si che la sapiente gestione patrimoniale si traduca in una serie di importanti vantaggi:
  • la creazione di uno schermo di protezione da eventuali pretese creditorie;
  • il conseguimento di un rilevante risparmio fiscale;
  • la prevenzione di future – odiose – controversie ereditarie;
  • l’anticipazione delle spese legate all’inevitabile passaggio di mano del patrimonio;
  • la possibilità di effettuare scelte assecondino le aspirazioni e le competenze dei discendenti, pur potendo mantenere il controllo ad oltranza del patrimonio.

In tale ottica il rinnovato ruolo del Notaio impone di sollecitare al cliente la diversificazione degli investimenti, di ricercare le migliori opportunità per impiegare i capitali privati, insomma di ottimizzare il passaggio generazionale del patrimonio e mettere a punto soluzioni per la copertura dei rischi a cui si è maggiormente esposti. Queste sono operazioni che richiedono a volte valutazioni molto complesse e non possono prescindere da una collaborazione interdisciplinare che coinvolge diverse categorie di professionisti.

I clienti maggiormente interessati sono imprenditori e detentori a vario titolo di medi e grandi patrimoni i quali sono sempre più attenti alle tematiche legali e fiscali delle loro imprese e dei loro capitali nonché alle relative operazioni ancillari di pianificazione fiscale nel medio e lungo termine. È In tale prospettiva che assumono valore precipuo la corretta valorizzazione e segregazione degli assets patrimoniali familiari ed aziendali.